I latticini proteggono da malattie al cuore?

Il latte accompagna la vita umana dalla nascita fino al termine. All’inizio è il latte materno a nutrire il bambino, poi con la crescita sono le simpatiche mucche a fornirlo e da quel momento in poi è sempre presente nell’alimentazione, anche sotto forma di lavorati a base di latte. Fa bene? Fa ingrassare?

Cosa è il latte

Il latte è un alimento di notevole valore nutritivo. La maggior parte della sua composizione è acqua ma in sospensione si trovano molte altre sostanze tra cui il lattosio, molte proteine tra cui spicca la caseina e grassi che conferiscono il caratteristico colore bianco al latte.

Con il latte si produce una varietà notevole di altri alimenti, grazie alla fermentazione, un meccanismo fondamentale per ottenere formaggi freschi e stagionati di ogni genere, yogurt, gelati eccetera.

Fino ad oggi i medici hanno consigliato di limitare la quantità di latte intero, ricco di grassi, a favore di latte parzialmente scremato o scremato, soprattutto nel caso si segua un regime alimentare tendente al dimagrimento ma oggi sembra che questo orientamento sia destinato a ribaltarsi.

Gli studi internazionali sul latte

In giro per il mondo i ricercatori soprattutto universitari ma non solo sono sempre all’opera per chiarire aspetti di ogni genere e per arrivare a risultati che pongano dei paletti irremovibili su proprietà, nocività, utilità di ogni prodotto dell’alimentazione umana.

Uno di questi studi è lo studio Pure (Prospective Urban Rural Epidemiology) che ha focalizzato la sua attenzione proprio sul latte e i suoi derivati. Lo Studio è durato nove anni e ha coinvolto oltre 136 mila persone nei 5 Continenti.

Il proposito di questo studio era di arrivare a conclusioni certe rispetto agli effetti sulla salute dei prodotti lattiero-caseario e i risultati cui lo studio è pervenuto ribalta le convinzioni esistente fino ad ora.

Cosa esce dallo Studio? 

Ciò che rivoluziona le convinzioni rispetto al latte e ai latticini è l’evidenza che il latte intero e i suoi derivati non solo sono più buoni, a questo c’era arrivata anche la Signora Maria, ma che non fanno ingrassare e hanno proprietà protettive rispetto al cuore.

Le evidenze dello Studio mettono in luce che il consumo di due porzioni al giorno di latte intero o suoi derivati è connesso alla riduzione significativa del rischio di malattie cardiache e cardiovascolari ma anche che le persone soggette allo studio che hanno consumato latte intero sono più magre di chi, al contrario, ha consumato nel corso dei 9 anni di studio latte parzialmente scremato o scremato.

Le linee guida nel mondo

Forse non tutti sanno che le Organizzazioni sanitarie di ogni Paese determinano delle linee guida cui i medici si devono attenere rispetto ai vari aspetti riguardanti la salute anche alimentare.

Negli Stati Uniti si consiglia il consumo di latte e latticini meno grassi e la prossima revisione sarà nel 2020, quindi non sembra che le evidenze dello Studio Pure possa spostare al momento le linee guida.

La stessa posizione è dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), autorevole organismo internazionale cui si ispira anche la posizione italiana. I nutrizionisti valutano che nella società si consumano già anche troppi grassi che non fanno bene all’organismo, di conseguenza non ritengono opportuno aumentare l’assunzione di grassi attraverso il consumo di latte intero invece che parzialmente scremato o scremato.

La conseguenza di questa posizione è il consiglio da parte di nutrizionisti e medici di consumare latte e latticini più magri possibile. Da un punto di vista logico nulla da eccepire ma i risultati dello studio che parla di significativa riduzione di rischi cardiovascolari con il consumo di latte intero dovrà in qualche modo essere considerato.

I rischi cardiovascolari

I rischi di incidenti cardiovascolari sono molti, questo tipo di incidente rappresenta uno dei principali motivi di morte. Si consumano in genere troppi alimenti grassi, soprattutto saturi che minano la salute delle persone.

Tutti i medici e gli esperti stanno combattendo contro queste abitudini e in questo rientrano anche il latte e i latticini. Giusto, quindi, ridurre i grassi ma sarebbe opportuno tagliarli laddove non hanno utilità ma solo nocività, piuttosto incrementando il consumo di latte intero e suoi derivati che, a questo punto, è provato abbia un effetto positivo proprio sugli incidenti cardiovascolari.

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