Home page > Il sito per voi >  Ricerca SDA Bocconi > Metodologia












METODOLOGIA





GLI INTERVISTATI
Nella maggior parte dei casi è stato intervistato l’Imprenditore. Altri interlocutori sono stati il Direttore Commerciale e il Responsabile Qualità.


LA SELEZIONE DELLE AZIENDE
Il gruppo di imprese di riferimento per la ricerca del 1999 è costituito dalle stesse imprese della precedente ricerca. Ciò per valutare come si è evoluto il sistema qualità e la gestione della qualità, con i relativi problemi e benefici, all’interno delle piccole imprese. La selezione delle imprese nel 1996 ha avuto come popolazione di riferimento le 250 aziende associate al Consorzio Qualità (ora aumentate a 412). Si è sentita l’esigenza di scegliere per l’indagine un gruppo di imprese già certificate. Tra le 41 imprese certificate (ora divenute 149) e consorziate, ne sono state selezionate 30 disponibili a ricevere una visita in azienda.





GLI INTERVISTATI
Nella maggior parte dei casi è stato intervistato l’Imprenditore. Altri interlocutori sono stati il Direttore Commerciale e il Responsabile Qualità.


LA SELEZIONE DELLE AZIENDE
Il gruppo di imprese di riferimento per la ricerca del 1999 è costituito dalle stesse imprese della precedente ricerca. Ciò per valutare come si è evoluto il sistema qualità e la gestione della qualità, con i relativi problemi e benefici, all’interno delle piccole imprese. La selezione delle imprese nel 1996 ha avuto come popolazione di riferimento le 250 aziende associate al Consorzio Qualità (ora aumentate a 412). Si è sentita l’esigenza di scegliere per l’indagine un gruppo di imprese già certificate. Tra le 41 imprese certificate (ora divenute 149) e consorziate, ne sono state selezionate 30 disponibili a ricevere una visita in azienda.


IL QUESTIONARIO

Per raggiungere gli obiettivi della ricerca si è ritenuto opportuno dotarsi di un questionario gestito a cura dell’intervistatore, composto da 8 pagine, suddiviso in quattro parti, con 47 domande sia chiuse sia aperte.


IL BRIEF DEL QUESTIONARIO
Premessa Finalità del questionario è quella di fornire le basi informative per aggiornare i dati emersi nel corso della precedente ricerca SDA Bocconi per il Consorzio Qualità di Assolombarda e Camera di Commercio di Milano del 1996, dal titolo “La Qualità per lo Sviluppo della Piccola Impresa”. Obiettivo primario della nuova indagine è valutare come le imprese gestiscano la Qualità nell’ottica della soddisfazione del cliente e delle azioni volte a fidelizzare i clienti acquisiti.


Struttura del questionario
Parte A- Informazioni di carattere generale Cambiamenti dal 1996 ad oggi in merito a: siti produttivi, gamma dei prodotti, tipo di servizi al cliente, tipo di processi; numero dei dipendenti nel ’95 e nel’98; fatturato dal ’95 al ’98, relativa percentuale di fatturato all’estero e fatturato per classi di clienti (piccoli italiani/grandi italiani/piccoli esteri/grandi esteri/pubblica amministrazione);
Parte B- Le attività di mantenimento della certificazione Rilevazione degli ostacoli, dei benefici e dei rischi legati al mantenimento della certificazione che si sono presentati dal ’96 ad oggi; comparazione tra la situazione del 1996 e la situazione attuale in relazione a: livello di esplicitazione e descrizione dei processi aziendali, frequenza di aggiornamento di tale descrizione, livello di selezione dei fornitori, grado di diffusione delle responsabilità, grado di burocratizzazione delle relazioni tra i diversi livelli gerarchici; esplicitazione delle attività di miglioramento intraprese dal ’96 ad oggi in relazione al sistema qualità.
Parte C- Le norme ISO serie 9000 - Vision 2000 Indagine sulle informazioni fornite dal proprio ente di certificazione in merito ai nuovi requisiti richiesti dalla Vision 2000.
Parte D- La gestione della soddisfazione del cliente Modalità con la quale è rilevata e misurata la soddisfazione del cliente e esiti delle indagini già effettuate presso i clienti.


L'ANALISI DEI DATI
Le analisi si sono sviluppate secondo 3 percorsi di ricerca:
  1. Le analisi descrittive, relative alla ricerca 1999.
  1. Le analisi descrittive comparate, relative al confronto tra la ricerca 1996 e quella 1999. Le analisi volte all’identificazione delle relazioni esistenti tra le variabili rilevate nella ricerca 1999.
  1. Le analisi strategiche volte ad individuare da una parte le relazioni esistenti tra le variabili presenti sia nella ricerca 1996 che in quella del 1999 e dall’altra come queste si siano modificate nel tempo.


I a) LE ANALISI DESCRITTIVE DELLA RICERCA 1999

La logiche seguite per lo svolgimento di queste prime analisi sono le seguenti:

  1. A seconda del tipo di variabile, si sono prodotte: - Variabili nominali: Tabelle di frequenza semplici; - Variabili ordinali e dicotomiche: Tabelle di frequenza, Moda, Mediana e Percentili; - Variabili continue: Minimo, Massimo, Somma, Media e Scarto quadratico medio;
  1. Tutte le variabili sono state elaborate nell’ordine in cui si presentano nel questionario;
  1. Qualora alcune domande risultavano come domande filtro per domande successive, queste ultime sono state elaborate selezionando i casi coerentemente con la domanda filtro corrispondente;
  1. Le risposte, relative ad un’unica domanda, a cui il rispondente aveva la possibilità di segnare più di una risposta, sono state elaborate sia singolarmente che in gruppo (Vedi MULTIPLE RESPONSE);
  1. Tutte le domande che richiedevano sia la valutazione della risposta riferita al 1996 che quella al 1999 sono state elaborate sia singolarmente che in coppia. In particolare (ad esempio vedi domanda 16 a Livello di esplicitazione e descrizione formale dei processi aziendali), è stata costruita la matrice di transizione delle risposte, per cui è possibile studiare come siano variati i giudizi espressi dal 1996 al 1999. In quest’ultimo caso sono state anche prodotte alcune misure di associazione volte a verificare l’eventuale presenza di connessioni tra le due situazioni.
  1. Tutte le domande aperte sono state ricodificate ed elaborate in termini di tabelle di frequenza.


I b) LE ANALISI DESCRITTIVE COMPARATE TRA LA RICERCA 1996 E LA RICERCA 1999
Le analisi descrittive comparate si compongono di due parti distinte, con obiettivi specifici diversi:

  1. Confronto SPLIT Il confronto SPLIT riporta per tutte le domande esistenti in entrambe le ricerche le medesime analisi descrittive viste al paragrafo 1., con le stesse logiche. Questo consente di cogliere i cambiamenti intervenuti nel campione rispetto alle domande interessate.
  1. Analisi di TRANSIZIONE L’analisi di transizione consente di cogliere l’evoluzione dei giudizi del campione rispetto alle domandi presenti in entrambe le ricerche, secondo il seguente schema:
    1. Domande singole (domande 12, 14, 15): la matrice di transizione dal 1996 al 1999 più alcune misure di associazione;
    1. Domande multiple(domanda 16): le matrici di transizione più alcune misure di associazione relative a:
      • da situazione prima della certificazione 1996 a situazione dopo la certificazione 1996 (analisi dei dati relativi solo alla ricerca 1996);
      • da situazione prima della certificazione 1996 a situazione dopo la certificazione 1999 (analisi dei dati relativi ad entrambe le ricerche 1996 e 1999);
      • da situazione prima della certificazione 1996 a situazione odierna 1999 (analisi dei dati relativi ad entrambe le ricerche 1996 e 1999);
      • da situazione dopo la certificazione 1999 a situazione odierna 1999 (analisi dei dati relativi solo alla ricerca 1999).


II. LE ANALISI DI RELAZIONE DELLA RICERCA 1999
Le analisi di relazione tra le variabili della ricerca 1999 sono state eseguite utilizzando una varietà di tecniche di analisi statistica multivariata, in particolare:

  1. Alberi decisionali, che hanno l’obiettivo di individuare le relazioni esistenti tra una variabile, solitamente categorica, e più variabili nominali, categoriche o continue. E’ una tecnica che consente di segmentare il campione in più rami, a ciascun ramo corrisponde una variabile. Le variabili che di volta in volta sono selezionate sono quelle che meglio spiegano le differenze esistenti nel campione rispetto al ramo/variabile precedente.
  1. Cluster analysis, lo scopo anche qui è stato quello di individuare alcuni gruppi di casi in base ad alcune variabili e studiare le caratteristiche dei gruppi individuati


III. LE ANALISI STRATEGICHE
Le analisi strategiche sono state svolte per individuare da una parte le relazioni esistenti tra le variabili presenti sia nella ricerca 1996 che in quella del 1999 e dall’altra per verificare come tali relazioni si siano modificate nel tempo. Sono state condotte due analisi: una sui risultati ed una sui benefici ottenuti dalle aziende del campione a seguito del processo di certificazione.
La metodologia impiegata è stata quella della Factor analysis applicata alle variabili normalizzate, ossia rese continue da un processo di normalizzazione, relative ai risultati ed ai benefici.In seguito sono stati individuati dei fattori strutturali che spiegano il 100% dei giudizi delle aziende e che sono tra loro non correlati. A questi sono stati assegnati dei nomi osservando le correlazioni esistenti con le variabili di partenza che concorrono alla loro determinazione. In seguito, essendo fattori che descrivono piani cartesiani, sono state proiettate le medie del campione nelle varie coppie di piani individuate.








Consorzio Qualità - P.IVA 10679370154


Web by SOFOS Italia Srl